Om de Fer: una capsula dal nome strano

Molti collezionisti posseggono la capsula montata su queste bottiglie, catalogata con il codice DRG-005, e di certo si saranno chiesti quale potesse essere il significato di quello strano nome… ebbene, tutto nasce da una leggenda.
Un nome che non è frutto del caso, ma che affonda le radici nella tradizione e nella memoria di un territorio unico. Richiama un passato che continua a vivere nel presente, capace di legare il vino non solo alla vigna e alla sua qualità, ma anche a una storia che accompagna ogni sorso. Così, dietro a queste bottiglie, non si cela soltanto un metodo di produzione accurato, ma anche un simbolo, un segno che arricchisce l’esperienza di chi le incontra.
Origine e Filosofia
Il nome “Om de Fer” trae ispirazione da una narrazione popolare che affonda le radici nella storia e nella cultura del Trentino, in particolare nella zona della Piana Rotaliana. Secondo la tradizione, un basilisco, una creatura mitologica capace di pietrificare chiunque lo guardasse, terrorizzava gli abitanti della regione. La minaccia cessò quando un cavaliere, noto come il Conte Firmian, affrontò la bestia indossando un’armatura di ferro (om de fer in dialetto locale), riuscendo a sconfiggerla e liberando le terre dal terrore e dalla distruzione.
Questa leggenda ha ispirato la creazione di un vino spumante metodo classico prodotto dalla cantina Dorigati, situata a Mezzocorona, nel cuore della Piana Rotaliana. Il vino, denominato proprio Om de Fer, è un Trento DOC Brut Blanc de Blancs, realizzato principalmente con uve Chardonnay e una piccola percentuale di Pinot Bianco. La scelta del nome e la sua storia sono un omaggio alla leggenda locale, simbolizzando la vittoria sul male e il ritorno alla vita.
Dalla Vigna al Bicchiere
La filosofia produttiva si basa su una selezione accurata delle uve Chardonnay, con un’aggiunta di Pinot Bianco, provenienti da vigneti situati su colline pedemontane ghiaiose calcaree di Mezzocorona. Il 30% delle uve viene raccolto in un secondo momento per conferire al vino maggiore volume e complessità. La vinificazione prevede una pressatura delicata, la fermentazione in parte in barrique e un affinamento sui lieviti per circa 24 mesi, che conferisce al vino struttura e finezza.

Aspetto e Profumo
Nel calice, “Om de Fer” si presenta con un colore giallo paglierino brillante e un perlage fine e persistente. Il bouquet olfattivo è intenso e complesso, con note di agrumi, mela cotta e un delicato sentore di pasticceria, frutto dell’affinamento sui lieviti.
Sapore e Abbinamenti
Al palato, il vino offre una spuma avvolgente e molto fine, con una sensazione di estrema morbidezza, grazie a una buona struttura ed equilibrio acidico. L’estrema freschezza di beva lo rende ideale come aperitivo, ma si presta anche ad accompagnare antipasti leggeri, piatti a base di pesce, crostacei, formaggi freschi e carni bianche.
Riconoscimenti e Apprezzamenti
“Om de Fer” ha ricevuto numerosi apprezzamenti da parte degli esperti del settore e degli appassionati di vino. Su Vivino, è stato valutato con un punteggio di 4.0 su 5, con commenti che lodano la sua finezza e la persistenza delle bollicine.
Conclusione
Il rapporto tra la leggenda di Om de Fer e la cantina Dorigati è un esempio di come le tradizioni locali possano influenzare e arricchire la produzione enologica, creando un legame profondo tra storia, cultura e gusto. “Om de Fer” rappresenta l’eccellenza della tradizione vinicola trentina, unendo la freschezza delle bollicine con la complessità del metodo classico. Ogni sorso è un viaggio sensoriale che racconta la passione e la dedizione della famiglia Dorigati nel creare un prodotto di alta qualità. Ideale per celebrare momenti speciali o per accompagnare una cena raffinata, “Om de Fer” è un vino che sa emozionare e conquistare.
